
Sempre più spesso in questi giorni si sente parlare di corpi militari d’élite, forze speciali, uomini scelti e addestrati ad affrontare ogni evenienza. Molti dei conflitti seguiti alla seconda guerra mondiale hanno visto la presenza costante di queste unità. Dalle grandi battaglie degli eserciti schierati sul campo si è passati ad azioni di guerriglia, come in Vietnam, e a operazioni lampo come l’invasione di Panama.La presenza di queste truppe scelte si è fatta più costante nelle ultime decadi, quando oltre alle situazioni “classiche” di guerra gli Stati si sono trovati ad affrontare nuove minacce, come il terrorismo. Reparti di questo tipo esistevano anche durante il secondo conflitto mondiale: in alcuni casi è proprio con esso che sono nati e hanno maturato esperienza. È il caso innanzitutto della Special Air Service inglese, arcinota unità con l’acronimo di SAS. Fu creata con lo scopo fondamentale di operare azioni di sabotaggio oltre le linee nemiche. La stessa funzione che aveva durante la guerra anche la Decima Mas italiana, di cui si ricordano principalmente le incursioni nei porti di Alessandria e di Malta con l’affondamento di importanti unità navali nemiche. Il corpo italiano inventò i cosiddetti “maiali”: lenti mini-siluri guidati sull’obiettivo da un sommozzatore e oggi usati da molte delle forze speciali, per primi gli americani SEAL.
In internet si possono trovare la storia e i resoconti di alcuni di questi corpi speciali. Per quanto riguarda la S.A.S. segnaliamo una pagina all’interno di http://members.xoom.it/EXILESBEACH/Ant/Index.html Il nome del sito sarebbe Corpi d’élite.net ed è annunciata una ristrutturazione del sito per la fine dell’anno. Sono narrate anche alcune operazioni: per esempio, l’operazione “Flavius” a Gibilterra per prevenire un attentato dell’IRA.Gruppi italiani presentati nel sito sono il 9° reggimento d’assalto incursori paracadutisti “Col Moschin”, presente in Somalia e in Yugoslavia; il GIS (Gruppo intervento speciale), creato nel 1977 a seguito della sempre crescente ondata di azioni terroristiche; e i NOCS (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza), che liberarono il generale Dozier dalle Brigate Rosse. Fra i gruppi stranieri presenti nello stesso sito ci sono i famosi Navy Seals, il GIGN francese e il GSG9 tedesco.Un altro gruppo italiano è il Com. Sub. In. (Comando Subacquei Incursori), noto anche con il nome di Teseo Tesei dal nome di un ufficiale della X Mas. Sempre sull’unità italiana esistono www.decimamas.com e www.decima-mas.net con i racconti delle sue azioni belliche.
Uno dei corpi più famosi e più carichi di fascino rimane però quello della Legione Straniera, con le sue avventure immortalate da numerosi film e con i suoi uomini provenienti da ogni parte del mondo per voltare pagina nella propria vita. Esiste un sito ufficiale all’indirizzo www.legionestranie ra.org: molte schede delle battaglie ma soprattutto dei suoi uomini più rappresentativi, le uniformi dal 1831 a oggi e alcune curiosità. Per esempio, mentre tutti i reparti di fanteria dell’esercito francese sfilano alla cadenza di 120 passi al minuto, la Legione Straniera, fedele alle sue origini, conserva ancora oggi il ritmo lento del Reggimento di “Hohenlohe”: 88 passi al minuto. Questa caratteristica obbliga la Legione a sfilare per ultima nelle parate militari.Notizie sulle operazioni condotte da queste e altre unità si possono trovare ai siti www.specialopera tions.com, prevalentemente impostato sui corpi di polizia americani, e www.specialforces.net, un sito in inglese orientato verso le unità belliche.Altro sito in italiano dedicato alla polizia di Los Angeles è http://www. swat.fan-page.com/. Quando si parla di antiterrorismo e azioni particolari non si possono non citare le forze israeliane, presenti presso www.isayeret.com. Merita infine una menzione www.fas.org/irp/world, che descrive i principali corpi scelti e servizi segreti (come i classici www.fbi.gov e www.cia. gov) di una quarantina di Stati. Si scopre così che in Indonesia esiste un’élite militare di circa 3.000 soldati denominati “berretti rossi” e fondati nel 1952.
Giancarlo Cantù
Un interessante articolo, scritto allo scopo di offrire una panoramica sulle forze speciali al lettore de "La Padania", a ridosso di quello che sarebbe stato il primo conflitto militare quasi interamente combattuto da unità speciali militari. Il pezzo riporta il vecchio indirizzo di Corpi d' élite.net (http://members.xoom.it/EXILESBEACH/Ant/Index.html), il quale viene citato unitamente ad alcuni siti web "storici" del settore militare. L' autore deve averci fatto visita nel bel mezzo della nostra "fase di transizione", che ci avrebbe portato (nel novembre del 2001) a cambiare veste editoriale. A poco più di un anno dalla nostra nascita, già si parlava di noi. Un ringraziamento all' autore dell' articolo.
