Speciale Phoenix Express 2008

 

8 Aprile 2008, Suda, Creta: il vessillo della USS John L. Hall (FFG 32) con su scritto Don't tread on me sventola nella baia di Suda a Creta. Sullo sfondo la nave d' assalto anfibia USS Nassau (U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 3rd Class Coleman Thompson)Si e' svolta tra l' 8 ed il 22 Aprile 2008 l' esercitazione congiunta "Phoenix Express 2008", promossa dagli Stati Uniti d' America ed il cui scopo e' quello di rafforzare la cooperazione, l' interoperabilita' e la condivisione delle informazioni nell' ambito delle operazioni marittime regionali. Dieci le nazioni coinvolte nelle manovre: Spagna, Turchia, Grecia, Portogallo, Italia, Francia, Malta, Marocco, Algeria e Tunisia. La U.S. Navy ha preso parte all' esercitazione dispiegando la USS Nassau (LHA 4) e la USS Nashville (LPD 13) del Nassau Expeditionary Strike Group comandato dal Comandante Robert G. Lineberry, e la USS John L. Hall (FFG 32) e la USNS Patuxent (T-AO 201).

 

"Phoenix Express 2008" e' stata suddivisa in due fasi principali:

Fase Uno: condotta dall' 8 al 16 Aprile presso la Naval Support Activity Base nel porto di Suda (Creta) ed incentrata sull' addestramento medico, le operazioni di Maritime Interdiction (M.I.O.), le procedure di intervento e sicurezza a bordo di elicotteri, la circoscrizione dei danni, le procedure antincendio, la navigazione, il tiro, il Search and Rescue (S.A.R.) e gli interventi con piccole imbarcazioni. Nel corso di tale fase ha inoltre avuto luogo una tavola rotonda sulla leadership.

 

Tutte le unita' specializzate, comprendenti forze speciali provenienti da Spagna, Malta, Algeria, Tunisia, Grecia e Turchia, sono state impegnate in sessioni addestrative inquadrate all' interno delle procedure di Maritime Interdiction ed articolate come segue:

  • Tiro con armi corte
  • Fuoco e movimento frontale
  • Fuoco e movimento laterale
  • Combattimento ravvicinato estremo

 

Marines statunitensi impegnati in una sessione di tiro

 

  • Tattiche di bonifica ambienti
  • Bonifica di stanze in coppia
  • Bonifica di stanze in coppia con un bersaglio dotato di proiettili da simulazione
  • Controllo equipaggi
  • Controllo elementi non cooperanti
  • Tecniche di immobilizzazione
  • Tecniche di perquisizione personale
  • Tecniche di disarmo elementi ostili

 

Militari algerini si esercitano al movimento tattico all' interno di spazi ristretti, utilizzando del nastro adesivo (non visibile in foto) applicato sul ponte della nave a simulare un corridoio

 

  • Inserimento su R.H.I.B. (Rigid Hull Inflatable Boat)
  • Inserimento tramite scala pilota
  • Inserimento tramite scala di corda
  • Abbordaggio sotto molteplici minacce (teoria)
  • Riconosimento di trappole ed I.E.D. (Improvised Explosive Device)
  • Minacce biochimiche, minacce nucleari e carghi pericolosi

 

Fastrope sul ponte della USS Nashville (LPD13) da parte di un team d' ispezione dello U.S. Marines Corps

 

  • Ispezione di container
  • Tecniche di arrampicata su container
  • Tecniche di apertura di container
  • Fast rope
  • Addestramento alla torre
  • Discesa da elicottero

 

A Suda le unita' sono state supportate dal N.A.T.O. Maritime Interdiction Operational Training Center (N.M.I.O.T.C.). "L' obiettivo del nostro centro e' quello di effettuare l' addestramento necessario alle forze N.A.T.O. onde meglio eseguire attivita' marine, sotto marine, di sorveglianza aerea ed operazioni speciali a supporto degli interventi di interdizione marittima", ha spiegato Constantine Ifantis, Comandante del Centro e Commodoro della Marina Ellenica. "Il centro ha anche il compito di studiare nuove dottrine, tattiche, metodi ed equipaggiamenti da impiegarsi nel campo delle operazioni di sicurezza marittime."

 

Operatore della Bandera de Operaciones Especiales de la Legion, appartenente al 4th Tercio Alejandro de Farnesio. Il milite e' armato di pistola mitragliatrice H&K MP5

 

- Fase Due: effettuata dal 14 al 22 Aprile in mare aperto, e' stata incentrata su Maritime Domain Awareness (M.D.A.) ed Automatic Identification System (A.I.S.), inclusa l' interazione tra unita' navali ed un centro operativo sulla terraferma. Le diverse unita' hanno condotto esercitazioni di protezione della forza navale, S.A.R., M.I.O., R.A.S. (Replenishment At Sea), traino imbarcazioni ed interventi con elicotteri. La USS Nassau (LHA 4) e' stata impiegata quale piattaforma di partenza per tutte le operazioni M.I.O. Il Maritime Squadron maltese ha schierato in questo frangente gli operatori del Rapid Deplyment Team, la Marina ellenica ha dispiegato gli incursori del Monas Ymourhon Katastpofon e la Spagna la Bandera de Operaciones Especiales de la Legion (B.O.E.L.) del 4th Tercio Alejandro de Farnesio. La U.S. Navy ha fatto invece uso dei suoi team V.B.S.S. (Visit, Board, Search and Seizure) presenti su ognuna delle proprie unita'. "La missione dei V.B.S.S. e' quella di abbordare un vascello, sia esso cooperante o meno, ed investigare la presenza a bordo di personale extra o carichi non registrati quali materiale di contrabbando ed armi", spiega il Capitano Nicholas K. Zetz, della Marine Corps Security Forces Company di Rota, Spagna.

 

Operatori del Rapid Deployment Team dell' Armed Forces of Malta e Marines statunitensi durante una sessione di tiro

 

"Phoenix Express 2008 dimostra l' impegno statunitense e delle nazioni partner verso la stabilita' e la sicurezza nel Mediterraneo", ha dichiarato il Comandante Lineberry durante il briefing introduttivo all' esercitazione.




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Comandante del Nassau Expeditionary Strike Group, Commodoro Robert G. Lineberry, nel corso del briefing introduttivo all' esercitazione

 

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