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Il CO.F.S. (Comando Forze Speciali Interarma), ha sede presso l'ex aeroporto di Centocelle (Roma) e rappresenta la risposta italiana alla crescente necessità di disporre di un comando unificato per le Forze Speciali. Nato ufficialmente il primo dicembre 2004 (e posto nell'ambito delle strutture del C.O.I., il Comando Operativo di Vertice Interforze) il CO.F.S. (precedentemente comandato dal Generale Marco Bartolini) e' oggi guidato dall' Ammiraglio Donato Matzano ed è posto sotto la diretta autorità del Capo di Stato Maggiore. Esso è inoltre collegato al CO.F.O.S. (Comando Forze Operazioni Speciali dell' Esercito) in Firenze, il quale raggruppa esclusivamente le unità speciali dell' Esercito. Del CO.F.S. fanno parte il 9° rgt. d' Assalto Incursori Paracadutisti "Col Moschin" dell' Esercito, il Gruppo Operativo Incursori della Marina Militare, il 17° Stormo Incursori dell' Aeronautica ed il G.I.S. dell' Arma dei Carabinieri. "Si tratta di un comando operativo interforze - afferma l' Ammiraglio Giampaolo Di Paola, Capo di Stato Maggiore della Difesa - che ha il compito di pianificare e gestire le operazioni di tutte le forze speciali italiane". Il Comando sarà esclusivamente costituito da personale di staff, mentre gli operatori resteranno di stanza presso i rispettivi reparti e saranno messi a disposizione quando richiesto.
L' impiego congiunto di elementi provenienti dal "Col Moschin" e dal G.O.I. nell' ambito delle operazioni in Afghanistan ed Iraq, ed inseriti rispettivamente nella Task Force "NIBBIO" e nella Base Operativa Incursori, ha portato a risultati largamente encomiati tra la comunità internazionale delle forze speciali. Entrambe le unità si sono distinte in operazioni quali il salvataggio dell' ostaggio britannico Gary Teeley, e la riacquisizione dei ponti di Nassiriyah denominati "ALPHA", "BRAVO" e "CHARLIE" nel corso dell' operazione "PORTA PIA" del 6 aprile 2004. Lo Stato Maggiore Difesa, ha quindi deciso (dopo un anno di attenti studi) di dare vita al CO.F.S., per l' affinamento delle capacità operative interforze di entrambi i reparti e di integrarle con le rimanenti Forze Speciali delle altre Armi, in virtù di dispiegamenti futuri che richiedano la presenza di specifiche professionalità, all' interno di uno strumento costituito da elementi perfettamente integrati fra loro. Lo Stato Maggiore ha inoltre proposto l' allocazione di una cellula Quartier Generale del CO.F.S., quale base per la Combined Joint Special Operations Task Force della N.A.T.O., il Comando congiunto per le operazioni delle forze speciali del Patto Atlantico. Il CO.F.S. dovrebbe raggiungere capacità operativa iniziale entro la fine del 2004 e piena capacità all' incirca nel 2006.
Purtroppo, il 3 febbraio 2005, il CO.F.S. ha dovuto registrare la triste perdita del Capitano di Fregata Bruno Vianini, facente parte del Gruppo Operativo Incursori del COM.SUB.IN. e vice Comandante del CO.F.S., cui era stato assegnato a partire dal 1° novembre 2004. Nato a Roma il 7 febbraio 1963, Vianini si era recato in Afghanistan per una missione di ricognizione, ed era a bordo del Boeing 737 della Kam Air, in volo da Herat a Kabul con 104 persone a bordo (96 passeggeri e 8 membri dell' equipaggio), precipitato a causa del maltempo. Gli altri due italiani che hanno perso la vita nell' incidente, lavoravano nella regione in attività di cooperazione.

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